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27/10/2016
ACCP PEDIGREE


12/07/2015
ALL AMERICAN DOG – WORLD CHAMPION 2015


04/02/2010
ALLEVARE NON DEVE FAR RIMA CON SFRUTTARE

Di recente mi è capitato fra le mani il caso di una giovane femmina che è stata accoppiata per quattro calori consecutivi. Per fortuna, dove mancano cuore e cervello, a volte la natura ci mette una pezza: dopo due parti a distanza di 6 mesi, quella povera bestia la terza volta non è rimasta incinta. Per non parlare di cucciole accoppiate al primo estro, di maschi utilizzati come riproduttori a 6/7 mesi di età e così via.

ALLEVARE NON DEVE FAR RIMA CON SFRUTTARE

Il benessere animale deve essere il primo obiettivo per chiunque, a qualsiasi titolo, possegga un cane. Ne deve tener conto chi desidera un cane ma non ha tempo sufficiente da dedicargli, oppure chi predilige una razza di grande taglia ma vive in un monolocale in città. E anche un allevatore che, per la natura stessa della sua professione “sfrutta” (passatemi il termine) il cane in quanto riproduttore, non dovrebbe mai perdere di vista il benessere delle sue fattrici (un termine davvero brutto!)
Troppo spesso purtroppo non è così.
Di recente mi è capitato fra le mani il caso di una giovane femmina che è stata accoppiata per quattro calori consecutivi. Per fortuna, dove mancano cuore e cervello, a volte la natura ci mette una pezza: dopo due parti a distanza di 6 mesi, quella povera bestia la terza volta non è rimasta incinta.
Per non parlare di cucciole accoppiate al primo estro, di maschi utilizzati come riproduttori a 6/7 mesi di età e così via.
Naturalmente in tutti questi casi, gli allevatori si giustificano dicendo che si è trattato di sviste, di incidenti, in quanto non c’era la volontà di far riprodurre i cani. Perché in fondo non allevano mica per vendere i cuccioli (anche se li cedono a una media di 1.000 euro l’uno) …cosa credete, lo fanno per pura passione…!
Da una serie di amare riflessioni, è nata l’idea di porre delle regole dove, in teoria, basterebbe il buon senso.
Ci vediamo costretti così a introdurre una serie di norme restrittive in materia di riproduzione per i soci ACCP o per chi, pur non essendo socio, desidera registrare i propri soggetti ai registri ACCP. Norme che stiamo mettendo a punto in accordo con il medico veterinario dell’Associazione, il dott. Davide Corti. Vi possiamo anticipare che verrà fissata un’età minima, sia per le femmine che per i maschi, seppur differente, per l’inizio della riproduzione e che saranno inoltre stabiliti dei tempi minimi che dovranno intercorrere fra due denunce di monta con la stessa femmina, e altro ancora.
Non vogliamo penalizzare nel modo più assoluto gli allevatori seri (che sono tanti), che non avranno niente di cui preoccuparsi, ma saranno anzi ulteriormente tutelati e gratificati nel loro lavoro.
Stiamo inoltre mettendo a punto una serie di iniziative volte a tutelare la salute, come gli esami per la displasia  e altre patologie. L’obiettivo è quello di far sì che in riproduzione vengano impiegati solo soggetti sani, che abbiano superato una serie di esami diagnostici in grado di escludere importanti patologie ereditarie. A differenza di anni fa, oggi abbiamo infatti a disposizione degli strumenti che consentono di migliorare la selezione e di prevenire tutta una serie di problematiche legate alla salute. Inizialmente non ci saranno obblighi ma cercheremo soprattutto di spiegare perché è importante sottoporre i propri soggetti a esami preventivi.
A brevissimo saremo più precisi e spiegheremo in dettaglio l’iniziativa.









22/10/2020
REGOLAMENTO GARE ACCP 2020_allegato .pdf
Il presente REGOLAMENTO GARE ACCP, valido da gennaio 2020, è stato regolarmente pubblicato sull’Organo di Stampa Ufficiale di ACCP – Canidapresa, nel caso specifico il n.1/2020 della rivista Canidapresa.Magazine. "L'emergenza Covid ha provocato una sospensione degli show per oltre 5 mesi, penalizzando soprattutto gli aspiranti al titolo di ACCP Promising. Pertanto quest'anno, in via eccezionale, saranno ritenuti validi ai fini del conseguimento del titolo di ACCP Promising i punti conseguiti fino all'età di 16 mesi." In allegato il .pdf da stampare.

24/09/2020
AMERICAN BULLY: perché registrarli in ACCP
AMERICAN BULLY: PERCHE’ REGISTRARLI IN ACCP L’Associazione Culturale Cani da Presa è stata fondata nel 1996. E’ l’Associazione italiana con un registro specifico per le razze da presa non riconosciute dall’FCI che vanta più anni di storia e il maggior numero di iscritti. ACCP, che ha iniziato a effettuare test del DNA e diagnosi di parentela nel 2004, DAL 2014 RICHIEDE OBBLIGATORIAMENTE, PER CHIUNQUE VOGLIA REGISTRARE UNA CUCCIOLATA, IL DEPOSITO DEL DNA DI ENTRAMBI I GENITORI. Il deposito del DNA dei riproduttori rappresenta una fondamentale garanzia di veridicità del pedigree. Non solo, tutti i soggetti che conseguono un titolo in ACCP, hanno l’obbligo di effettuare un test completo del DNA, con eventuale diagnosi di parentela. I pedigree ACCP, che riportano sei generazioni, indicano oltre al deposito o al test DNA, anche gli eventuali esami a cui il cane è stato sottoposto (displasia, ecocardio, atassia, ecc.) e i titoli conseguiti nei tre circuiti finora più significativi per la razza (ABKC, EBKC, IBKC). E’ possibile convertire in ACCP il pedigree del vostro american bully dai seguenti registri: ABKC, EBKC, IBKC. ACCP, da sempre attenta alla salute e al benessere animale, non accetta iscrizioni di american bully exotic. Chi fosse interessato può scrivere a info@canidapresa.com oppure chiamare il numero 334.1646083.

11/06/2020
Corso di HANDLING con Richard Hellman





16/01/2020
CALENDARIO MANIFESTAZIONI ACCP 2020
Calendario ufficiale ACCP show 2020. N.B. nel corso dell'anno il calendario potrebbe subire qualche modifica.
KALEIDOS srl info@canidapresa.com Tel. 0161.478283 P.IVA 09372180019 N. REA: To - 1046522 Capitale sociale: euro 10.000 i.v.