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27/10/2016
ACCP PEDIGREE


12/07/2015
ALL AMERICAN DOG – WORLD CHAMPION 2015


18/03/2015
CDP_02_2015 EDITORIALE



Cani discostati dal tipo, dallo standard per moda. Pseudo allevatori, che vogliono soltanto far soldi, che ricercano gli estremi, l’eccessivamente grande o piccolo, “perché medio – come dovrebbe essere la nostra razza - non è sexy, non è entusiasmante”. E ancora “come può il novizio imparare ciò che è corretto quando i registri cambiano i loro standard per includere dei soggetti che sono totalmente diversi da ciò che è stato previsto dai fondatori della razza? Quando i giudici evitano di trattenere le coccarde a chi non meritevole, e peggio, premiano soggetti non sani, atipici, timidi, come può la razza essere salvata? ”Sono citazioni tratte dall’articolo di Diane Jessup, pubblicato su questo numero, che vi invito a leggere con grande attenzione.
La Jessup descrive la realtà americana ma le sue parole, per tanti aspetti, potrebbero ben adattarsi anche a quella italiana attuale.
E’ quello che Moreno Buffa, presidente ACCP, nell’intervista pubblicata sempre su questo numero, definisce “il periodo buio del pit bull”. E’ l’altra faccia della medaglia, ovvero il negativo del boom della razza in Italia, il prezzo che stiamo pagando per il successo numerico e anche il buon livello qualitativo di una piccola parte (quella che vediamo ai nostri show) di cani selezionati nel nostro paese. La Jessup conclude l’articolo con le indicazioni per salvare la razza.
“Allevatori eticamente corretti e realmente seri dovrebbero LAVORARE INSIEME per produrre un modello simile allo stile europeo che ha prodotto razze eccezionali come il dobermann, il boxer, il rottweiler e il pastore tedesco. Un modello che dà merito di quegli animali che sono eccezionali. Questo incoraggia l'allevamento del nostro cane di taglia "media" con la caratteristica del suo buon temperamento e cuore” … “gli allevatori seri devono sacrificarsi e lavorare sodo” .
LAVORARE INSIEME. Andate a rileggere l’articolo pubblicato sul numero scorso sui nuovi giudici ACCP e sul gruppo di studio e lavoro che si è formato.
Crediamo che questa sia la strada giusta e siamo contenti nel constatare di non essere i soli a pensarlo.
Buona lettura a tutti
Roberta Albanesi








24/09/2020
AMERICAN BULLY: perché registrarli in ACCP
AMERICAN BULLY: PERCHE’ REGISTRARLI IN ACCP L’Associazione Culturale Cani da Presa è stata fondata nel 1996. E’ l’Associazione italiana con un registro specifico per le razze da presa non riconosciute dall’FCI che vanta più anni di storia e il maggior numero di iscritti. ACCP, che ha iniziato a effettuare test del DNA e diagnosi di parentela nel 2004, DAL 2014 RICHIEDE OBBLIGATORIAMENTE, PER CHIUNQUE VOGLIA REGISTRARE UNA CUCCIOLATA, IL DEPOSITO DEL DNA DI ENTRAMBI I GENITORI. Il deposito del DNA dei riproduttori rappresenta una fondamentale garanzia di veridicità del pedigree. Non solo, tutti i soggetti che conseguono un titolo in ACCP, hanno l’obbligo di effettuare un test completo del DNA, con eventuale diagnosi di parentela. I pedigree ACCP, che riportano sei generazioni, indicano oltre al deposito o al test DNA, anche gli eventuali esami a cui il cane è stato sottoposto (displasia, ecocardio, atassia, ecc.) e i titoli conseguiti nei tre circuiti finora più significativi per la razza (ABKC, EBKC, IBKC). E’ possibile convertire in ACCP il pedigree del vostro american bully dai seguenti registri: ABKC, EBKC, IBKC. ACCP, da sempre attenta alla salute e al benessere animale, non accetta iscrizioni di american bully exotic. Chi fosse interessato può scrivere a info@canidapresa.com oppure chiamare il numero 334.1646083.

11/06/2020
Corso di HANDLING con Richard Hellman


11/02/2020
STAGE DI HANDLING con Mr. Richard Hellman - 18/19 aprile 2020
Programma 8,30-11,30: teoria 11,30 -11,45: pausa caffè 11,45-13,30: dimostrazione da parte di Richard Hellman mettendo in pratica le nozioni teoriche utilizzando cani degli studenti 13,30-15,00: pranzo 15,00-17,00: i partecipanti fanno pratica con i propri cani sotto la supervisione di Richard Hellman 17,00-17,15: pausa caffè 17,15-18,30: i partecipanti fanno pratica con i propri cani sotto la supervisione di Richard Hellman Numero massimo partecipanti: 12; uditori: illimitato E’ possibile partecipare anche a una sola giornata Iscrizioni entro il 29/02/2020 con pagamento anticipato Verrà rilasciato un attestato di partecipazione Per ulteriori informazioni e iscrizioni: robertaeditor.canidapresa@gmail.com Chi è Richard Hellman Richard Hellman è nato a New York nel 1961 e dal 1972 frequenta le esposizioni canine. Si è trasferito in Italia nel 1981 per gli studi e ha deciso di restarci per sempre! Specializzato nelle razze nordiche e gli Schnauzers, ha comunque presentato quasi 200 razze canine da quando ha scelto di diventare Handler Professionista nel 1986. Richard ha avuto grande esperienza prima nel mondo dell'obbedience, schutzhunde e ricerca con Pastore Tedeschi, Rottweiler e Dobermann, superando professionalmente una trentina di brevetti di lavoro prima di dedicarsi esclusivamente ai cani da show. Quando era ragazzo ha lavorato in ambulatori veterinari, rifugi per cani abbandonati, sale di toelettatura e centri di addestramento. Tutto questo gli ha permesso di capire bene la psicologia di cani anche in situazioni di stress. Nella sua carriera ha presentato migliaia di soggetti in 4 continenti, vincendo quasi 200 titoli Mondiali ed Europei, più di 200 BEST in Shows, e sicuramente più di mille campionati nazionali. Ha allevato con molto successo gli Akita Inu e Pastori Australiani con l'affisso NO SHATSUKO, conseguendo quasi 40 titoli mondiali ed Europei con queste due razze allevate da lui, o di sua proprietà, o comunque in sua gestione. Fa stages e seminari già da 20 anni, in vari paesi, ed è protagonista di un DVD: ”Handling secondo Richard Hellman”. Ha giudicato varie volte in Canada, USA, UK e altri paesi dell'Europa e vorrebbe continuare in questa direzione quando avrá concluso la sua professione di handler.




16/01/2020
CALENDARIO MANIFESTAZIONI ACCP 2020
Calendario ufficiale ACCP show 2020. N.B. nel corso dell'anno il calendario potrebbe subire qualche modifica.
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